RELAZIONE P.S.R.

PIANO DI SVILUPPO – P.S.R. REGIONE LAZIO

SITUAZIONE INIZIALE DELLA ASSOCIAZIONE / OP ED ELEMENTI CARDINE SPECIFICI

Descrizione OP

La Cooperativa Centro Agricolo Alto Viterbese, Società Cooperativa Agricola ha sede in San Lorenzo Nuovo (VT – Cap 01020), Loc. Poggio della Madonna, con C.F. e P.IVA 371800564; Presidente e rappresentante legale il Sig. Sbarrini Averino.

La Cooperativa costituisce organizzazione di produttori di patate (OP) ai sensi del TITOLO II, CAPO III, art. 152 e segg. Del Regolamento (UE) n. 1308/2013 e della conseguente normativa nazionale di attuazione (Organizzazioni di Produttori).

Scopi della Cooperativa/OP sono: la concentrazione dell’offerta attraverso lo stoccaggio, trasformazione, commercializzazione e la valorizzazione delle patate prodotte dai Soci.

I prodotti lavorati dalla Cooperativa sono costituiti principalmente da patate da consumo fresco, sia comuni che a marchio: queste ultime si distinguono in patate IGP dell’Alto Viterbese, patate a marchio COOP e patate da coltivazione BIO e/o in conversione.

Le attività produttive della cooperativa consistono nel ricevimento, stoccaggio, lavorazione/trasformazione, confezionamento e commercializzazione delle patate.

Ricevimento

Le patate sono trasportate con mezzi propri dai soci produttori, all’interno di bins, presso i locali della cooperativa.
All’arrivo viene effettuata una attenta selezione del prodotto, con scarto di quello non conforme; questo è un presupposto essenziale per una corretta gestione delle successive fasi di lavorazione e per la sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti commercializzati.
I produttori ammessi al conferimento sono adeguatamente formati e assistiti anche in campo da personale qualificato, in modo che le tecniche colturali adottate consentano di ottenere prodotti sicuri e salubri.
Nella fase di pre-raccolta, all’arrivo allo stabilimento e successivamente nella fase di conservazione/stoccaggio, vengono prelevati dei campioni di patate per effettuare, presso laboratori specializzati, le analisi delle caratteristiche organolettiche e di eventuali residui chimici.

Stoccaggio

Nell’arco delle 24 ore dal ricevimento le patate vengono stoccate. La conservazione avviene in celle frigorifere ad una temperatura compresa tra +6°C a +7°C.
Lo stoccaggio delle patate comuni, del prodotto a marchio COOP e delle patate IGP avviene in celle diverse, identificate all’esterno con un cartello riportante la scritta “PRODOTTO MARCHIO COOP” e/o “PATATE IGP”.
Le patate BIO vengono commercializzate subito dopo il conferimento, considerata la modesta produzione attuale.
Quotidianamente viene controllata l’efficienza delle apparecchiature di refrigerazione attraverso la verifica delle temperature segnalate sul display in dotazione alle apparecchiature.
All’interno delle celle frigo il prodotto è disposto su file parallele, ogni fila corrisponde ad un produttore.

Lavorazione/trasformazione

La lavorazione/trasformazione del prodotto avviene secondo uno schema collaudato che prevede il prelievo del prodotto dalle celle frigo, la sosta in appositi spazi per la sua acclimatizzazione naturale. Successivamente, dopo un periodo di almeno 30 minuti, il prodotto viene portato nel locale lavorazione per essere lavato, asciugato, selezionato e pronto al confezionamento.
I macchinari e le attrezzature utilizzate per la lavorazione della patata sono la tramoggia, la calibratrice, la pulitrice, il forno , il nastro trasportatore, la macchina confezionatrice.
Le patate vengono scaricate dai bins in una tramoggia di raccolta, dopo una prima sterratura passano attraverso una calibratrice la quale le divide nelle singole classi di calibro ed esclude tutte i tuberi che presentano una pezzatura non idonea.
Dalla calibratrice vengono inviate alla spazzo-lavatrice all’interno della quale vengono lavate per allontanare la polvere e le impurità presenti sulla buccia.
Il lavaggio viene effettuato con acqua proveniente dall’acquedotto comunale.
Successivamente il prodotto viene asciugato, lavato e calibrato e viene fatto scivolare per mezzo di un nastro trasportatore alle bilance.
In questa fase le patate, tramite un controllo visivo da parte degli operatori, saranno ulteriormente selezionate.
Il prodotto non conforme, quali tuberi affetti da marciume, ammaccati, tagliati e butterati, viene allontanato e stoccato in contenitori.
La cernita manuale, pur essendo l’operazione più onerosa dell’intero processo rappresenta, da un punto di vista economico-operativo, un sicuro vantaggio, in quanto permette di eliminare il prodotto non idoneo.

Confezionamento

Il confezionamento rappresenta l’ultima fase del processo: l’imballaggio costituisce un elemento essenziale per il buon esito mercantile delle patate.
Gli imballaggi utilizzati, rispondono ai requisiti di massima solidità e maneggevolezza e sono costituiti di materiale non igroscopico.
Le tipologie attualmente utilizzate sono costituite da retina, vertbag e sacchi di peso variabile da 1,0 a 5,0 Kg.
Va precisato che il “prodotto a marchio Coop” e la “patata IGP” è confezionato esclusivamente in imballaggi appositamente contraddistinti, i quali vengono acquistati da fornitori autorizzati da Coop Italia o dall’OdiC, costituito dalla CCIAA di Viterbo.

Commercializzazione

Come detto, la cooperativa si propone di favorire l’immissione sul mercato di patate da tavola da consumo fresco e/o refrigerate, attraverso la concentrazione dell’offerta, la commercializzazione, la valorizzazione della produzione di patate degli aderenti iscritti nell’apposito libro dei soci conferenti patate.
La produzione media annua di patate si aggira intorno ai 50.000 q.li, di questi il 10% sono prodotti a marchio, mentre il restante è patata comune o da industria (questa ultima destinata alla IV gamma).

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI E INVESTIMENTI CHE SI PROPONE DI REALIZZARE

Gli investimenti che si intende realizzare al raggiungimento seguenti finalità:

  • favorire lo sviluppo di canali di commercializzazione legati alla vendita diretta ed alla filiera corta;
  • sostenere la cooperazione tra i produttori locali;
  • migliorare l’integrazione e l’efficienza della filiera.

E prevedono:

  1. adeguamento della produzione e dei prodotti dei soci della OP alle esigenze di mercato;
  2. commercializzazione in comune dei prodotti, inclusa la preparazione alla vendita, la vendita centralizzata e la fornitura all’ingrosso.

Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso le azioni di seguito descritte.

INVESTIMENTI IN ATTREZZATURE PER LA LAVORAZIONE MACCHINARI E ATTREZZATURE

Bins

Questa tipologia di casse sovrapponibili sono per lo più in legno. Da qualche anno è iniziata una sostituzione delle stesse con altre in plastica (polietilene ad alta densità, atossico per usi alimentari, additivato di stabilizzanti ai raggi UV, resistenti all’invecchiamento) più durature e che presentano vantaggi dal punto di vista igienico-sanitario.
Si intende proseguire in questa graduale sostituzione, acquistando ogni anno un numero variabile dai 100 ai 600 bins circa, che andranno a sostituire quelli in legno più deteriorati.

Carrello elevatore

Per la movimentazione del prodotto all’interno del centro di lavorazione, necessitano carrelli elevatori per un più agevole spostamento dei bins.
Oltre a quelli già in dotazione, si rende opportuno l’acquisto di un carrello elevatore elettrico dotato di rovesciatore, atto a rovesciare le patata contenute nei bins, in uscita dalle celle frigo, nel bunker che le immette nel circuito di lavorazione e confezionamento.


SPESE PER PERSONALE

Si prevede il ricorso a personale qualificato per l’espletamento di interventi specifici finalizzati:

  • all’assistenza tecnica per il miglioramento/mantenimento di un elevato livello di qualità dei prodotti, nonché per la protezione dell’ambiente;
  • assistenza tecnica per il miglioramento della commercializzazione.

Assistenza tecnica e agronomica

La Cooperativa/OP dispone già di un servizio di assistenza tecnica. Verrà mantenuto ed implementato e dovrà coordinare e sviluppare azioni di tipo tecnico sia sul fronte produttivo, che della conservazione, per aumentare l’omogeneità di comportamento degli operatori e alzare il livello di qualità del prodotto immesso sul mercato; sarà in grado di gestire le produzioni, durante tutte le fasi di pre-coltivazione, coltivazione e di lavorazione del prodotto. Il personale qualificato individuato dovrà operare nell’ambito dei seguenti settori:
– Assistenza tecnica per migliorare o mantenere un elevato livello di protezione dell’ambiente.
– Assistenza tecnica per migliorare o mantenere un elevato livello di qualità dei prodotti.


Assistenza tecnica commerciale

Il responsabile per il marketing ha il compito di supportare l’attività commerciale della Cooperativa/OP, attraverso l’introduzione di innovazione di prodotto, innovazioni di immagine ed approfondita conoscenza dei mercati e/o canali di commercializzazione del prodotto.

SPESE GENERALI DI PRODUZIONE

Considerato che le verifiche dei parametri igienico-sanitari, microbiologici, qualitativi ed organolettici della produzione primaria, rappresentano un aspetto strategico per la collocazione dei prodotti sul mercato, si prevede di aumentare sia nel numero che nella tipologia, le analisi effettuate.

Si prevedono le seguenti tipologie:
analisi residui fitofarmaci (sulla produzione delle aziende associate);
analisi residui fitofarmaci su matrici vegetali;
analisi nitrati su matrici vegetali;
analisi per la determinazione di parametri microbiologici, qualitativi, organolettici sulle  produzioni fresche e trasformate.

ALLESTIMENTO SITO INTERNET

Il presente piano di sviluppo aziendale, prevede anche l’attivazione di una adeguata strategia di web marketing.

SITO INTERNET
Il sito, oltre a dare una presenza istituzionale sul web (cosa che attualmente manca) con le informazioni di base sulla cooperativa, è il luogo dove vengono confezionati in vari formati (testo, immagini, video, documenti scaricabili) i contenuti che fanno comprendere le modalità di produzione, le particolarità dei prodotti e tutto ciò che contribuisce a determinare la qualità del lavoro che si svolge e dei risultati che si ottengono.

 

SITUAZIONE DELLA ASSOCIAZIONE / OP PREVISTA AL TERMINE DEL PERIODO DI REALIZZAZIONE DEL PIANO

Il Piano di sviluppo aziendale proposto ha una durata di 4 anni. I principali risultati attesi dall’attuazione degli investimenti previsti possono essere così indicati:

  1. adeguamento della produzione e dei prodotti dei soci alle esigenze del mercato, con incremento qualitativo sia della produzione convenzionale e integrata, che di quella a marchio-patate BIO, patate IGP dell’Alto Viterbese, patate a marchio COOP-ottenute applicando tecniche di produzione sostenibili e adottando Disciplinari di produzione e di Qualità specifici.
  2. commercializzazione in comune dei prodotti, incluso il condizionamento e la vendita, la vendita centralizzata e la fornitura all’ingrosso.

 

San Lorenzo Nuovo, lì: 10/05/2017

Il TECNICO: DOTT: AGR. DOMENICO BORDO

IL PRESIDENTE: AVERINO SBARRINI

 

Cartello PSR

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